REPORT 3° INCONTRO - 2.10.2026

 

Il terzo appuntamento del 2 ottobre ha chiuso il festival di poesia A Sud di ogni altrove.

Non ha ceduto in spessore di un solo millimetro questo ultimo incontro.

Dopo i saluti di rito del Sindaco Pietro Vigna, del Presidente della Provincia Antonio Ammirati — lusingato dell’invito quanto noi della sua presenza —, dell’ex Sindaco Lucio Giordano e miei, la serata è entrata nel vivo. Accanto al sostegno dei partner (Borrelliani, Pro Loco Siberene, Aristippo, Museo del Caffè e Polo Sadel), la platea si è lasciata galvanizzare dai due ospiti nazionali.

Lucianna Argentino, dalla postura fragile per quanta dolcezza emana, ha presentato con un dire semplice e impellente quel vociare prezioso del silenzio e il Mindscape della natura, la proiezione del mondo interiore del poeta sul mondo circostante. Fabrizio Bregoli ha portato la forza di una "poesia della tecnica" che usa il dato scientifico per diagnosticare le provvisorietà del presente, per nulla avulsa da emozioni, di cui, anzi, si nutre per affermarsi con ancora più verità. E la loro poesia si è rivelata incanto.

Lo spazio dei talenti territoriali ha confermato la ricchezza del Sud in dialogo col contemporaneo attraverso Maria Curatolo (Corigliano) e Liberata Piscitelli (Crotone), insieme al Poeta Giuseppe Bova (Reggio Calabria), presidente del Premio Rhegium Julii, personalità apprezzata a livello internazionale e vanto di questa regione.

La poesia si è fatta poi benemerenza civile con le targhe al Polo Sanitario Sadel (per la cura della persona nel pieno rispetto della sua dignità) rappresentato dalla dottoressa Giovanna Baffa, al Movimento Famiglie Autistici (per la battaglia d'inclusione) rappresentato dal poeta Davide Zizza, e al Maestro Francesco Castagnino (per la promozione culturale e per una vita alla musica). Uno dei momenti più toccanti ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Linguistico EsaBac di Mesoraca, guidati dalla Preside Antonella Parisi e dal Prof. Francesco Grano, in un'intensa interpretazione di Pascoli. A tessere l'armonia dell'intera serata, le eleganti esecuzioni del Maestro Lorenzo Testini alla chitarra e del flautista Vincenzo Scida.

Una particolare nota di merito e raffinata eleganza va riconosciuta alle due conduttrici, Roselena Cosentini e Anna Violante, che con rigore e sensibilità hanno guidato le tre serate.

Un grazie, mio e nostro, ai poeti tutti che hanno animato la IV edizione, alle splendide voci regionali di questa terra, ad associazioni, singole professionalità e imprese che la vivificano.

Chiusa questa edizione — io che non credevo possibili neanche due —, mi chiedo se il segreto sia veramente nel format. No, il format è solo il telaio.

Alla base di un festival che rifiuta la pura passerella, il motivo vincente non è neppure la poesia in sé, ma la "materia" di cui si nutre e che nutre: uomini e donne, fragilità e vette. Oggi più che mai serve marcare le luminose individualità per individuarne i punti d'incastro e trasformare i singoli "tu" e "io" in un "noi". È la prova che il Sud, quando smette di piangersi addosso, di essere solo folklore o di perdersi nella guerra delle rane nello stagno, sa farsi presidio rigoroso, altissimo e ferocemente umano. Questo ci proponiamo a Santa Severina. Noi, manipolo di pragmatici sognatori.

Angela Caccia































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