Sulle note di Giovanni Pascoli - Studenti del Liceo Linguistico EsaBac di Mesoraca
Motivazione della scelta
La scelta della classe VC del Liceo Linguistico EsaBac di Mesoraca di presentare, nell’ambito del Festival della poesia “A Sud di ogni altrove”, un reading dal titolo “Legati al cielo: Pascoli tra memoria e infinito”, dedicato a due componimenti di Giovanni Pascoli, L’aquilone e La mia sera, nasce dal desiderio di vivere la poesia non soltanto come oggetto di studio, ma come esperienza di ascolto, interpretazione, emozione e condivisione.
I due testi sono stati scelti per la ricchezza dei loro contenuti e per la capacità di affrontare temi universali, ancora particolarmente vicini alla sensibilità dei giovani: il ricordo dell’infanzia, il valore degli affetti, il rapporto con il passato, il cambiamento, la crescita e la ricerca di serenità dopo i momenti difficili.
In L’aquilone, il ricordo dell’infanzia e delle esperienze vissute diventa un modo per riflettere sul tempo che passa e sui legami che continuano ad accompagnare la persona nel percorso della vita. L’immagine dell’aquilone, che si innalza verso il cielo ma rimane legato alla terra, può essere interpretata come una significativa metafora della crescita: guardare al futuro e aspirare alla propria libertà senza recidere il filo che ci lega alle nostre radici e alla nostra memoria.
In La mia sera, invece, il paesaggio dopo il temporale diventa rappresentazione di una dimensione interiore. La quiete che segue il rumore e l’agitazione assume il valore di una metafora della vita e della possibilità di ritrovare equilibrio e serenità dopo le difficoltà. Anche questo tema può parlare ai ragazzi, che vivono una fase dell’esistenza caratterizzata da cambiamenti, scelte, aspettative e nuove responsabilità.
I due componimenti permettono quindi di costruire un percorso unitario che va dalla memoria alla crescita, dall’inquietudine alla serenità, dal passato verso il futuro. La poesia di Pascoli, pur appartenendo a un’epoca lontana, si dimostra così capace di dialogare con la sensibilità degli studenti e di offrire spunti di riflessione sulla loro esperienza personale.
La scelta della forma del reading assume inoltre un particolare valore didattico. La lettura ad alta voce restituisce ai versi la loro musicalità e consente agli studenti di lavorare sull’intonazione, sul ritmo, sulle pause e sull’espressività, trasformando l’analisi letteraria in una vera esperienza performativa. Al tempo stesso, la preparazione collettiva favorisce collaborazione, ascolto reciproco, senso di responsabilità e capacità di comunicare davanti a un pubblico.
L’esperienza risulta particolarmente coerente con la formazione del Liceo Linguistico EsaBac, che pone al centro la conoscenza delle lingue e delle culture e la capacità di confrontarsi con differenti forme di espressione. La poesia, infatti, costituisce uno spazio privilegiato di incontro tra linguaggio, cultura ed emozione e permette di valorizzare il patrimonio letterario italiano aprendolo a una dimensione più ampia e condivisa.
La partecipazione al Festival “A Sud di ogni altrove” rappresenta, infine, un’importante occasione per rafforzare il rapporto tra scuola e territorio. Gli studenti diventano protagonisti di un momento culturale pubblico, portando all’esterno il lavoro svolto in classe e trasformando la conoscenza letteraria in un’esperienza di partecipazione alla vita della comunità.
Il reading “Legati al cielo: Pascoli tra memoria e infinito” si configura, dunque, come un’esperienza che unisce letteratura, educazione, creatività e crescita personale, dimostrando come la poesia, attraverso la voce dei giovani, possa continuare a essere uno strumento vivo per raccontare emozioni, interrogare il presente e creare un ponte tra generazioni.
Prof. Francesco Grano
(a sua cura la performance degli studenti)

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